Winning the mind game (John Edgette)

Ottimo libro sugli strumenti della psicologia sportiva.

Edgette spiega in modo esaustivo e con molti esempi il suo lavoro e gli strumenti che utilizza.

La parte centrale del libro è rappresentata dalle sedute di ipnosi trascritte e raccontate dallo stesso Edgette.

Un libro a cui spesso è utile tornare per trovare stimoli e soluzioni per il proprio lavoro.

Volendo cercare un difetto direi che il fatto che sia completamente centrato sull'uso dell'ipnosi potrebbe essere un limite. D'altro canto Edgette non ne fa un mistero avendolo scritto chiaramente sulla copertina del libro.

Non consiglio questo libro agli atleti perchè non ci sono strumenti che si possano utilizzare da soli e tanto meno agli specialisti che non vogliono sentir parlare di ipnosi.

Per tutti gli altri direi che è un ottimo libro chiaro ed esaustivo. Al momento purtroppo solo in inglese.

 

Semplicemente Jury (Jury Chechi)

Un buon esempio di un brutto libro sullo sport. Leggero e semplice... troppo. Adatto più a dei bambini piuttosto che ad adulti interessati a leggere di uno degli atleti italiani più importanti di sempre.

Testimonianza dello scarso investimento dell'editoria italiana sullo sport.

Il confronto con Open di Agassi è imbarazzante.

Open (Andre Agassi)

Semplicemente unico.

Questo è uno di quei libri che potrebbe leggere chiunque; dal tennista all'appassionato di sport allo psicologo o coach sportivo. Gli spunti di riflessione che si aprono alla lettura di Open sono veramente molteplici. Cosa spinge un ragazzo a praticare uno sport ai massimi livelli? Che ruolo hanno i genitori nella crescita sportiva di un figlio? Cosa perde un ragazzo che dedica la sua vita ad una disciplina sportiva? La motivazione deve sempre essere positiva (lo faccio "per") o esiste una motivazione negativa (lo faccio "contro")?

Open ci ricorda in quanto specialisti nella psicologia sportiva che non possiamo dimenticare l'uomo dietro e dentro l'atleta e quindi di quanto sia importante conoscere non solo gli strumenti specifici di questa professione ma anche di conoscere e sapersi muovere negli aspetti emotivi e relazionali delle persone che incontriamo.

 

Il doping ecologico (Omar Beltran)

L'idea di partenza di questo lavoro l'ho trovata interessante. Sviluppare la cultura di un lavoro mentale specifico a cui gli atleti si possono riferire come alternativa al doping.

Il libro è il racconto dell'esperienza dello stesso Omar Beltran nell'ambiente del ciclismo.

Nel leggere il libro ho fatto fatica a capire a chi fosse rivolto. Dal punto di vista di un atleta penso possa essere un buono stimolo a cercare delle risorse o degli specialisti che lo possano accompagnare in un percorso di allenamento mentale ma non ho trovato degli spunti tecnici che potessero accompagnare l'atleta a muovere i primi passi nella psicologia dello sport.

Dal punto di vista dello psicologo o coach sportivo ho trovato dei buoni spunti che però non sono stati approfonditi a sufficienza. Alcuni strumenti, potenzialmente molto interessanti, sono accennati brevemente senza scendere nei particolari.

In definitiva un buon libro introduttivo sull'importanza della psicologia sportiva a cui personalmente sento che manca una componente tecnica più specifica.

 

Sport Hypnosis (R. Liggett)

Il titolo non nasconde nulla. E' un libro dedicato esclusivamente all'uso dell'ipnosi nello sport.

Ricco di esempi, di trascrizioni di sedute e di veri e propri script da seguire per indurre lo stato di trance.

Vengono trattati alcuni argomenti specifici; sciogliere la tensione, immaginare la performance perfetta, recuperare energie, motivazione, alzare il livello di attivazione, eliminare le distrazioni, abbassare la percezione del dolore...

Inoltre vengono presentati i casi di alcuni atleti di diverse discipline, dal calcio al football americano.

Un libro completo sul tema dell'ipnosi nella psicologia sportiva.

Personalmente non penso che l'ipnosi sia l'inizio e la fine della psicologia sportiva ma sicuramente ne è una componente importante.

Think to win (Alex Davidson)

Ottimo libro sulla psicologia applicata al golf. Corto e leggero. Affronta i temi centrali degli aspetti mentali del golf. Non scende nei dettagli ma da un quadro sufficientemente chiaro di come i pensieri possano influenzare positivamente la pratica di uno sport in cui la mente è uno degli attori principali.
Riporto un dato citato all'interno del libro "In una partita di golf si colpisce la palla una media di 100 volte e ogni tiro richiede circa 2 secondi". Questo significa che in circa 4 ore di gioco il golfista è effettivamente impegnato nel colpire la palla per  3 minuti. 3 minuti su 240! Il resto del tempo si pensa. Quello che si pensa fa la differenza tra un buon giro del campo e un disastro.
Consiglio il libro ai giocatori di golf che vogliono cominciare a incorporare un allenamento mentale alla loro routine e a chi è interessato ad approfondire gli aspetti squisitamente psicologici di questo sport.
Solo in inglese, anche in formato e-book.